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FAQ - Amministrazioni condominiali

Chi è l’amministratore condominiale?

L’amministratore è una figura necessaria ed obbligatoria quando il numero di condomini in una struttura è superiore a 8: il requisito professionale è l’aver superato l’esame abilitante e partecipare ai corsi annuali di formazione.

Si occupa della gestione delle aree comuni dello stabile, in ottemperanza alle delibere dell’assemblea condominiale: l’incarico è biennale e rinnovabile.

In cosa interviene un amministratore condominiale?

  • Convocazione dell’assemblea condominiale ed esecuzione delle sue delibere: è l’assemblea ad avere l’ultima parola in qualunque decisione;
  • Coordinamento tra parti (periti, fornitori, operai, condomini) nello svolgimento di lavori manutenzione in aree comuni della struttura;
  • Redazione dei registri condominiali:
    • anagrafico, riporta dati catastali di ogni unità abitativa, i recapiti e i nominativi dei proprietari;
    • verbali di assemblea e regolamento di condominio;
    • nomina e revoca degli amministratori condominiali;
    • contabilità in cui sono annotati in ordine cronologico le entrate e le uscite di gestione.

Quali sono le responsabilità finanziarie di un amministratore?

  • Gestione contabile di un apposito conto corrente condominiale: destinazione delle rate condominiali e fondo per pagamenti di lavori comuni;
  • Supervisione degli adempimenti fiscali, nelle forme di:
    • certificazione unica dei redditi dell’anno precedente;
    • certificazione dei redditi dei sostituti d’imposta (mod. 770);
    • solleciti e azioni legali verso inquilini morosi;

pagamenti verso dipendenti della struttura (ditte delle pulizie, giardinieri, manutentori, etc,).

Quali sono le spese condominiali?

Le spese condominiali si dividono in 3 categorie:

  1. Ordinaria manutenzione: interventi di modesta entità e non urgenti, comprendono tutte le piccole riparazioni necessarie per mantenere in efficienza l’edificio e i suoi impianti. Riguardano aspetti di pulizia, piccole riparazioni, assicurazione del fabbricato e compenso dell’amministratore di condominio;
  2. Straordinaria manutenzione: comportano operazioni di maggiore entità e poco frequenti. Ne fanno parte esempi come sostituzione della caldaia o il rifacimento delle terrazze condominiali. Anche in questo caso, non è alterata la funzione specifica della parte comune in questione;
  3. Innovazioni: in questo caso vi è una modifica sostanziale dell’edificio, per permettere un miglioramento delle funzioni. Si tratta di interventi solitamente non necessari, improntati a migliorare la qualità di vita dei residenti. 

Alcuni esempi: motorizzazione di un cancello carrabile; installazione dell’antenna centralizzata; adozione di fonti energetiche rinnovabili; opere volte al superamento delle barriere architettoniche (ascensori, montascale).

L’amministratore può mediare in diatribe?

Essendo il legale rappresentante del condominio, l’amministratore agisce da referente per gli atti ufficiali riguardanti la struttura. É dunque sua prima responsabilità vigilare sul rispetto del regolamento di condominio, mantenendo la struttura funzionante e sicura.

La sua azione legale rimane comunque sottoposta alle delibere dell’assemblea condominiale: unica eccezione a ciò, i provvedimenti legali nei confronti dei condomini morosi.

Quali sono i limiti delle competenze dell'amministratore?

I riferimenti dell’amministratore sono le decisioni dell’assemblea condominiale e il regolamento della struttura. Classicamente, il suo campo di azione corrisponde agli spazi comuni del condominio: può intervenire come figura di mediazione tra privati, se tale onere è stabilito dalle normative di riferimento sopracitate.

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